Criteri Inserimento e Criteri di inserimento Anticipatari


L’inserimento dei bimbi nella scuola dell’infanzia, può essere visto come il loro debutto in società, il primo vero distacco dai genitori e il primo grande passo verso l’autonomia. Il bambino, forse per la prima volta, non ha l’adulto tutto per sé. Deve imparare a dividere le attenzioni della maestra con gli altri, a seguire nuove regole, a stare nel gruppo, ad aspettare il suo turno per utilizzare i giochi o chiedere spiegazioni. E’ un grande cambiamento nella sua vita caratterizzato fortemente dall’esperienza della condivisione.

Per i bambini che hanno già vissuto il momento del distacco al nido il problema si pone in maniera minore, perché la mamma è già abituata a lasciare il proprio figlio in una struttura con più bambini e più educatrici.Per questo motivo i tempi e i modi di inserimento alla scuola dell'infanzia sono diversi per i bambini che non hanno mai frequentato una scuola. E sono ancora differenti i criteri di inserimento per i bambini che compiono i 3 anni in gennaio, febbraio, marzo o aprile (i cosiddetti anticipatari): questi bambini spesso non hanno frequentato il nido e sono più piccoli di età rispetto agli altri bambini inseriti.

Quando inizia l’esperienza della scuola, è quasi inevitabile che il bambino pianga al momento del distacco. Il pianto serve per scaricare la tensione, è liberatorio e non deve preoccupare, perché nella maggior parte dei casi finisce in fretta. Alcuni bambini possono sentire il “magone” durante la mattinata, perché gli mancano la mamma e papà oppure sono disorientati. Possono aver bisogno di un po’ di tempo in più per ambientarsi e l’inserimento può richiedere una durata superiore alle classiche due/tre settimane.

Scaricate i criteri di inserimento per l'a.s. 2020/2021

CRITERI ANTICIPATARI 2020.pdf
CRITERI DI INSERIMENTO 2020.pdf